L’effetto placebo

Hai mai pensato che quel farmaco o quel tipo di terapia che si è dimostrata particolarmente efficace era in realtà… del tutto “inutile”?

Può sembrare pura follia ma questo strano meccanismo è ormai comprovato da numerosi studi scientifici: si tratta dell’effetto placebo ed è veramente potente.

La parola placebo significa “piacerò” e può essere qualsiasi cosa: una pillola, una tecnica manuale o addirittura un intervento chirurgico.

Dal punto di vista medico è definito come un effetto benefico che non può essere attribuito al trattamento, ma alle aspettative del paziente o ad altri effetti non specifici.

Voltaire diceva “l’arte della medicina consiste nell’ intrattenere il paziente mentre la natura cura la malattia”.

Nella maggior parte dei casi però non è del tutto bianco o nero, ci possono essere trattamenti con un effetto terapeutico reale al quale si somma l’effetto placebo.

Questo tuttavia può far si che la persona senta un beneficio maggiore di quello che realmente il suo corpo sta ricevendo.

Ma come si fa stabilire se un dato trattamento è realmente efficace oppure no?

Per rispondere a questa domanda bisogna eseguire degli studi scientifici dove si prendono due gruppi di persone simili e in un gruppo si esegue il trattamento reale, nell’ altro il trattamento placebo.

Se il gruppo che riceve il trattamento reale ha un beneficio statisticamente maggiore del gruppo che riceve il placebo, allora si può essere certi che il trattamento è efficace.

Questo approccio prende il nome di Evidence Based Medicine (EBM), ovvero medicina basata sulle evidenze.

Tutti gli operatori sanitari dovrebbero prediligere trattamenti con comprovata efficacia scientifica (EBM).

Tra le varie metodiche EBM è emerso che quelle basate sull’ ESERCIZIO TERAPEUTICO sono spesso correlate a maggiori benefici rispetto al placebo.

Ma non è finita qui…

Nocebo (nuocerò) è un termine, contrario di placebo, utilizzato per etichettare le reazioni negative o indesiderate che un soggetto manifesta a seguito della somministrazione di un falso farmaco completamente inerte, ma da esso percepito nocivo.

In altre parole l’effetto nocebo si contrappone all’effetto placebo, che rappresenta lo stesso fenomeno ma con valenza diversa.

In conclusione dobbiamo tener conto che oltre alla valenza del trattamento in se stesso, altri fattori possono influenzare sia positivamente (effetto placebo), che negativamente (effetto nocebo), l’intero percorso terapeutico del paziente.

Questo sulla base di fattori (psicologici, contestuali, comunicativi, ecc.) che nulla hanno a che fare con la reale efficacia del trattamento stesso.